Progetto Montagnaterapia

per saperne di più

UN SALTO FUORI UN PASSO DENTRO

 

La montagnaterapia è un originale approccio metodologico a carattere terapeutico-riabilitativo e/o socio-educativo, finalizzato alla cura, al miglioramento e/o alla riabilitazione degli individui portatori di differenti problematiche psicologiche, comportamentali, patologie fisiche o disabilità oltre che per l’individuo “sano”.

 

COSA OFFRIAMO

 

L'obiettivo principale è fare in modo che chi partecipa possa vivere una esperienza nuova e fuori dagli "schemi" della città. L'intento è portare l'individuo e il gruppo a vivere una esperienza di montagna diversa: unire quelli che sono gli strumenti propri della psicologia -rilassamento,resilienza,gesitone emozioni..ecc- e della cura a quelli di montagna in modo che la persona possa avere una lettura per il proprio sé mentre è in "cammino", essere per agire ed agire per essere. 

 

IN COSA CONSISTE

 

La giornata o le giornate prevedono dunque attività strutturate di gruppo unite a quelle esperienziali di treeking, ciaspolata, arrampicata, torrentismo,...ecc insieme alla collaborazione ed al lavoro delle guide alpine della Pietra di Bismantova.   

La montagna da sempre mette a "nudo" diverse emozioni, sia positive che negative: leggendole, imparando a riconoscerle, a dargli un nome, quanto appreso risulterà utile non solo nel momento presente ma anche nel contesto di città e nella routine della vita quotidiana.

 

A CHI SI RIVOLGE?

 

Le giornate di montagnaterapia si rivolgono ad utenti di comunità psichiatriche, per tossicodipendenze, ospitanti adolescenti/adulti con differenti problematiche socio-relazionali. clicca qui>

 

Si rivolgono anche a piccoli gruppi di adulti “sani” che vogliano sperimentare la loro resilienza, imparare a gestire le proprie emozioni, controllare il proprio corpo attraverso il rilassamento clicca qui>

 

DOVE SI SVOLGE?

 

Presso la Pietra di Bismantova Castelnovo nei Monti (RE) e nel “magico” Appennino Tosco-Emiliano.

 

"Amo la montagna perché è sincera: se esci dal rifugio e ti incammini lungo il sentiero puoi provare tutte le emozioni che la vita ti concede e quando provi dolore, fatica, ansia, paura, la montagna ti mette a nudo, non puoi fuggirle ma devi farci i conti, un po’ come la vita in certi momenti"

 

UN SALTO FUORI UN PASSO DENTRO

> Leggi l'articolo sulla gazzetta di modena

  • Perché la montagna può considerarsi terapeutica? Cosa c'è oltre alla vetta?

    Perché la montagna può considerarsi terapeutica? Cosa c'è oltre alla vetta?

     

    In montagna attraverso il cammino ci si focalizza sui propri stati d'animo, sulle mutazioni e sui cambiamenti che avvengono dentro sé stessi così come accade nel terreno, nel panorama, nel cielo o nel meteo. Non solo ma la montagna con le sue difficoltà ti porta a contatto con emozioni negative che sempre più spesso l'individuo nega a sé stesso e che fatica a riconoscere. 

     

    In questo laboratorio "naturale" le forti emozioni, i legami che si creano e le interazioni che la montagna fa emergere permettono all'individuo di sperimentarsi con un sé stesso che inevitabilmente, posto di fronte a certe situazioni, non può essere più lo stesso. In montagna si esaltano i propri limiti così come le proprie risorse e si riattivano sistemi motivazionali primitivi che spesso nella realtà di tutti i giorni si tengono sotto traccia. In montagna e con il gruppo si attivano anche processi relazionali alla base dell'essere umano: la necessità di legarsi agli altri, di dipendere dall'Altro, il bisogno di solitudine e di isolamento, l'affidarsi ma al tempo stesso il ritirarsi dall'altro.


    e la Psicologia?


    Il ruolo del professionista che insieme alla guida alpina accompagnerà il gruppo è prima di tutto di aiutare i processi comunicativi e di relazione tra i componenti al fine di formare il “gruppo” così come fornire momenti di scambio in cui si possano cogliere e leggere tutte le sfumature che una esperienza del genere offre. È compito dunque del professionista introdurre e far vivere una esperienza che stimoli l’interesse e la passione per l’attività proposta attraverso l’utilizzo di strumenti complementari alla guida atti a dare un significato di lettura rispetto a ciò che si stà facendo ed al perché lo si fa con l’obiettivo ultimo di far sì che ciascuno ritorni alla “città” con qualcosa di nuovo e utile per il proprio sé.