Approccio Terapeutico disturbi ansia disturbi umore problematiche evolutive

 
 

In cosa consiste l'approccio costruttivista?

 

è volto a comprendere il sintomo ed il dolore vissuto dal paziente ponendo la persona al centro del percorso di guargione attraverso l'utlizzo di strumenti ed esercizi di lettura e conoscenza del proprio se -autocaraterizzazione, abc cognitivo emozionale, tecnica della moviola, rilassamento muscolare, indagine storia evolutiva e di vita-. L'obiettivo ultimo non è solo quello di ridurre la sintomatologia, ma soprattutto aiutare la persona a comprendere i motivi e le cause del momento di disagio in relazione ai propri contesti di vita.

 

Questo per fare in modo che la persona diventi "esperta" di se stessa, in grado di reagire a fronte di nuove situazioni, relazioni, contesti problematici con un bagaglio di conoscenza su di se arrichito e dunque maggiormente in grado di farvi fronte.

 
 
 
 
 
 
Il dolore ti porta spesso ad osservare e vedere il mondo dietro ad una lente appannata, sporca che a volte si tinge completamente di nero: i legami affettivi, le emozioni, il semplice stare con sè stessi, il rapporto con il proprio partner, con gli amici, il lavoro...tutto diventa in salita ed estremamente faticoso;
 
L’obiettivo della terapia è accogliere il disagio della persona ed individuare e comprendere – insieme - come quella stessa persona vive la sua realtà, i suoi rapporti intimi, le sue emozioni, il suo lavoro...ecc. cercando di aiutarla ad osservarsi non più solo attraverso la lente “opaca” fonte di sofferenza;  Il cambiamento avviene nel momento in cui, una volta compreso e accolto il dolore che ci mantiene “rigidi” e ci fà soffrire, siamo in grado di osservare noi stessi e la realtà che ci circonda utilizzando punti di osservazione nuovi e differenti in modo da mettere in atto soluzioni nuove.​
Il cambiamento non è solo frutto del lavoro dello psicologo ma è merito vostro perchè se è vero che lo psicologo è paragonabile ad una Guida Alpina, che accompagna la persona lungo il sentiero di montagna, è altrettanto vero che sulla "cima" ci si arriva insieme e le gambe sono le vostre.
  • Approccio terapeutico

    L’approccio terapeutico segue un orientamento cognitivo- costruttivista. Questa strategia terapeutica ha come presupposto fondamentale la concezione che non esiste una realtà oggettiva, universale e pertanto uguale per tutti, ma che esistono tante realtà così quanti possono esserne gli osservatori.

     

    Con ciò si intende che ognuno di noi attribuisce un significato personale a ciò che lo circonda, utilizzando modalità specifiche con cui si rappresenta il mondo e ricorda le esperienze della vita passata.

     

    La conoscenza personale si origina in relazione al tipo e alla qualità dei legami di attaccamento strutturati nel corso dello sviluppo individuale con le figure significative (genitori, o chi comunque si è occupato di noi), fino a diventare una caratteristica stabile della nostra personalità.

     

    L’obiettivo della terapia diventa dunque la comprensione ovvero di individuare quali sono gli “schemi” attraverso i quali viene ordinato e dato un significato a quanto accade intorno a noi e una volta compresi, renderli più flessibili, aumentare i punti di vista dell’osservazione, ponendo particolare attenzione alle emozioni dolorose (angoscia, depressione, rabbia ecc.) perché è solo conoscendole ed entrandoci in contatto che si possono trovare strategie utili per affrontarle e gestirle nel migliore dei modi possibili.

     

    Il cambiamento che si ottiene attraverso questo percorso può essere considerato di tipo profondo, in quanto si arrivano a comprendere i nuclei della nostra personalità permettendoci così di allargare i margini della nostra consapevolezza. L’approccio cognitivo oltre ad essere supportato da solide basi scientifiche, permette di ritagliare un intervento “su misura” in grado di tenere in considerazione l’ampia variabilità individuale.

    Parallelamente a questo modello di terapia, soprattutto nella fase iniziale, vengono affiancati strumenti appartenenti al repertorio della terapia cognitivo-comportamentale, con strategie mirate alla risoluzione del sintomo attraverso la valutazione dei pensieri che sottendono alle emozioni negative e dunque al disturbo presentato.